I love New York

Febbraio 6, 2007 di decibelbellini

Viaggio nella “big apple”

Parto da una serie di appunti scribacchiati su di un foglio in viaggio, niente di serio, nessun “diario di bordo” solo la voglia di condividere con voi questa ennesima esperienza a New York.

Ho fatto viaggi più importanti, ho percorso distanze maggiori ma New York mi stupisce ogni volta che ci torno.
La trovo sempre diversa, cambiata…(anche se forse sono io che, crescendo, la vedo con occhi diversi…)
Come detto parto da appunti scarabocchiati su un foglio…La prima cosa che leggo è:

  • “Alitalia”

Eh, da ragazzino era la mia compagnia preferita. Un sogno. Nel mio immaginario la compagnia migliore del mondo (ancora non avevo volato Thai, Emirates e Air France, solo per citarne alcune). Per me era il top. Peccato sia rimasta a quello che era: gloriosa nei tempi che furono!! L’ho trovata “vecchia”, dal personale agli aeromobili…Pensate che per Newark da Milano non c’erano nemmeno gli schermi personali, al ritorno dal JFK fortunatamente si.

  • “Amicizia in aereo”

Non tutti i mali vengono per nuocere e fortuna che non c’erano i film fighissimi da vedere, perchè in aereo (grazie alla noia comune) ho fatto amicizia con Paola, Rosa e Lino. Tre ragazzi di Napoli al loro terzo viaggio intercontinentale in sei mesi. Inutile dire che Paola (forse la più fashion di tutto l’aereo) aveva portato con se almeno quattro valigione da 30/40 kg! Quando abbiamo ritirato i bagagli tutto l’aeroporto si è girato a guardarci…Che figura!

Pazzi e simpaticissimi! (Ci siamo ritrovati a Manhattan qualche giorno dopo per una birra in un Jazz club)

  • “Misure di sicurezza”

Forse, dopo l’11 di settembre sono necessarie, però essere schedato, fotografato e impronta digitalizzato mi è sembrato un pò “eccessivo”. Certo, se può aiutare gli americani a sentirsi più sicuri….(basterebbe una politica estera diversa, ma questo è un’altro discorso!)

  • “Siria”

Ho realmente avuto paura di non entrare negli States quando il tipo alla dogana ha fatto una brutta faccia alla vista dei visti per la Siria, il Libano e gli altri paesi “strani”. Ho sudato freddo spiegando loro delle nostre missioni umanitarie in medioriente.

  • “America, regno dell’ipod”

Tutti, davvero tutti hanno l’Ipod. E’ una mania, forse un’ottima operazione di marketing da parte della apple, ma credetemi, tutti hanno l’Ipod!

  • “Diner”

Amo i “Diner”. Ho sempre amato dell’America quei posti, quei supermercati, quei “Deli” dove puoi andare 24 ore su 24 per comprare qualsiasi cosa…Ma il “Diner” è il mio preferito. Un ristorante dove puoi ordinare qualsiasi cosa a qualsiasi ora, anche una bistecca alle 5 del mattino o la colazione alle 3 del pomeriggio. Una favola per me!

  • “Subway”

La filosofia del “tutto aperto” e del “tutto in movimento” da sempre mi affascina e, come ho detto, è un sogno.
Stessa cosa accade alla famosa “subway” di New York sempre in funzione, certo, di notte ci sono meno treni ma è sempre meglio del “niente treni stanotte, prendi il primo domattina!”.

  • “Capoeira”

Potevo restare senza la mia amata capoeira per più di una settimana? Certo che no! Sono stato nella prestigiosissima scuola di capoeira Angola di Mestre Joao Grande (allievo di Mestre Pastinha) e ho apprezzato la calma e i movimenti di questa arte magica e misteriosa. Molti viaggiatori e anche moltissimi americani che praticano capoeira passano dalla “academia” del mestre in una sorta di pellegrinaggio.
Lui è anziano ma è davvero un mito per chi pratica e conosce la capoeira. Mi sono allenato anche con Joy del gruppo “capoeira Brasil” di NYC. Bellissima energia e molto axè.

  • “Camminare”

Il mio amico John mi diceva che moltissimi newyorkesi sono in forma (rispetto ad obesi di altre città) perchè loro lì sono sempre di corsa e sopratutto sono sempre a piedi. Di solito uno dovrebbe percorrere 10.000 passi al giorno per stare bene in salute, bene a NYC si è calcolato che mediamente si percorrono circa 20.000 passi al dì. Un record. Anche il mio fisico allenato non ha retto e ho sofferto un mal di piedi pazzesco. Se partite per New York non dimenticate scarpe comode!

  • “Police”

Il NYPD (New York police department) è ovunque. In qualsiasi angolo, anfratto, fermata della metro, trovi un poliziotto. Da una parte è angosciante e pare di essere sempre sotto controllo, dall’altra ti dona un senso di sicurezza e legalità che a Napoli, lasciatemelo dire, non c’è più da tempo. Vero è che poi anche lì scappa il morto o la rapina o chissà cos’altro ma sono davvero milioni e milioni di persone. Qualcosa sfugge, è ovvio.

  • “Sal’s e Little Italy”

La piccola Italia di Manhattan quasi non esiste più, ingoiata dal gigante Cinese di China town ma se c’è uno che resiste alla grande all’avanzata Cinese, beh, quello è Enzo. Enzo e i fratelli lavorano in questo ristorantino pizzeria che è un gioiellino. Pochi tavoli ma qualità alta. E grazie ad Enzo i migliori spaghetti che abbia mai mangiato oltreoceano.

  • “John e Meghann”

Nel 1997 sono stato anche in Canada. In quel viaggio ho conosciuto John. Dieci anni di amicizia. Ogni 2, al massimo 3 anni ci vediamo ed è sempre una festa. Sono stato da loro nel Queens e mi sono sentito a casa. Grazie.

Ci vorrebbero altre 100 pagine per raccontare della città che non dorme mai ma mi fermo qui, sperando di vederci un giorno tutti a fare shopping sulla 5th avenue…

Daniele Bellini

Quando la befana arriva in moto….

Gennaio 6, 2007 di decibelbellini

Natale è passato, il nuovo anno è arrivato ma se c’è una festa che è amatissima dai bambini, quella è l’epifania. Certo, i tempi cambiano, le tecnologie migliorano, ma non avrei mai creduto di vedere la befana e babbo natale insieme in sella ad una moto!
Eh si, altro che vecchia scopa spelacchiata e slitta trainata dalle renne…Da oggi il duo befana/santa claus arriva in sella a potenti bicilindriche!!!
L’idea, balenata nelle menti dei ragazzi di “moto for peace”,
associazione costituita in gran parte da appartenenti alla polizia di stato, è quella di raccogliere vestitini, giocattoli, bambole e macchinine per i bambini meno fortunati.
Appena mi è arrivata la telefonata di Bernardo Lepore (vice presidente di moto for peace N.d.R.) mi sono unito all’iniziativa e ho promosso attraverso il mio sito e il programma radiofonico quanto più possibile il messaggio di solidarietà sollecitando lettori e ascoltatori a darsi da fare.
In effetti, molti hanno aderito donando peluche, giocattoli, vestitini ed è stato bellissimo vedere tutti quei doni fatti con il cuore.

Già altri anni l’organizzazione ha permesso di regalare un sorriso ai bambini bisognosi, tanto che, forti delle esperienze passate, quelli di moto for peace hanno riorganizzato anche quest’anno.
Per questa edizione 2007 della manifestazione, denominata appunto “la befana arriva in moto”, si è pensato ai bambini che si trovano presso l’Ospedale Gemelli, le case famiglia “Figlie della Carità”, “Centro della Gioia al Divino Amore” e “Peter Pan” di Roma.
Il 6 gennaio i componenti dell’associazione (quindi anche il sottoscritto) si vestiranno da babbo natale e a cavallo delle motociclette porteranno i regali ai piccoli dell’ospedale e altri doni ai bambini delle case famiglia.
L’intento è ovviamente quello di strappare un bel sorrisone a quei bambini in un giorno così speciale. Io già sono pronto con tanto di casco con sopra il cappello di babbo natale : – )

Le note positive di questa bella iniziativa sono tantissime, a partire dal fatto che andremo in moto a consegnare questi doni, fino al fatto che a promuoverla sia un’associazione seria come “moto for peace” con la quale sono stato anche in medioriente a marzo scorso.
Nello statuto dell’associazione è scritto proprio che uno degli obiettivi è: “…diffondere la conoscenza delle svariate culture del mondo per fare in modo che sempre di più i popoli possano, conoscendosi, vivere in pace ed armonia”.
Molte le iniziative, oltre a quella già citata della “befana benefica”, ad esempio la nuova missione in America del sud.
Il nuovo progetto si chiama “Panamerica” e ripercorrerà le orme di quei precursori dell’esplorazione planetaria che per primi varcarono le frontiere dell’ignoto e si spinsero oltre l’isolamento nazionalista, per calarsi dentro la grande avventura della scoperta di nuovi mondi.
La spedizione, alla quale mi unirò anche io, ci vedrà protagonisti di un’impresa che prenderà il via dal Venezuela e si snoderà in diversi paesi sudamericani fino ad arrivare in Patagonia, percorrendo buona parte della famosa Carretera Panamericana. Il fine è quello di realizzare un progetto umanitario a favore di bambini di uno dei paesi dell’America Latina che attraverseremo in moto.
Come detto, tornando alla “befana benefica”, l’affetto della gente non è mai mancato, tanto che sono stato sommerso di messaggi. Ne voglio riportare alcuni che mi hanno fatto molto piacere:
• “Complimenti a te e all’ associazione “Moto for Pace”, con la vostra umanità, regalerete un sorriso ai bambini meno fortunati…”Un sorriso da riposo alla stanchezza, e nella tristezza è consolazione” … siete davvero ammirevoli”
(Rossella)
• “Ciao! Ho letto per caso il tuo blog e devo dire che sono rimasta davvero molto stupita dalla tua personalità! Spero che molte altre persone usino il tuo stesso carisma e la tua umanità a cominciare da me!! Complimenti a moto for peace, non cambiate mai..”
(Antonella)
• “Avete un cuore grande e, sicuro, tutti ci uniremo a te per questa iniziativa…”
(Daniela)

Questi sono solo alcuni delle decine di messaggi arrivati in redazione.
Grazie a tutti quelli che hanno aderito all’iniziativa benefica della befana, perché con il vostro contributo avete regalato a qualcuno un giorno “davvero speciale”.

Daniele Bellini
web: www.decibelbellini.it

Caccia selvaggia al regalo di Natale…

Dicembre 11, 2006 di decibelbellini


E’ cominciato e non ce ne siamo accorti. E già da un po’ che siamo impegnati a girare per centri commerciali, bancarelle e negozietti, apparentemente per fare shopping, in realtà, per comprare regali di natale a tutto spiano. Probabilmente si potrebbe anche sostituire il verbo “comprare” con “cercare” un regalo ma il senso non cambia (la vostra economia si…).
Per scrivere questo articolo ho girato e rigirato tra megastore, superofferte, carrelli, buste della spesa e il quadro che è venuto fuori è molto interessante.
Partiamo dai regali super costosi che in pochissimi potranno permettersi (tranquilli, dopo c’è anche la parte dedicata a noi taccagni ;-) )
Le tendenze per il natale 2006 indicano una forte incidenza dei prodotti Hi Tech, tecnologia cioè pronta a migliorarci la vita.
Chissà se migliora davvero la vita questo preziosissimo telefonino cellulare da (reggetevi forte!) UN MILIONE E DUECENTOMILA EURO!!!
Si tratta forse del cellulare più costoso al mondo, è realizzato con scocca in oro e ben cinquanta diamanti incastonati nella scocca, dieci dei quali pregiati diamanti blu.
Questo gioiello “squillante” offre inoltre la possibilità di effettuare telefonate a prova di intercettazione, grazie ad algoritmi di codifica molto complessi. (Sarebbe stato il regalo natalizio perfetto per gli inquisiti di calciopoli….)
La carrellata di super regali, non propriamente alla portata di tutti, continua con il sistema home cinema placcato d’oro da 110.000 euro, la mitica console da gioco Nintendo DS arricchita di diamanti swarovski, e il lettore mp3, senza dubbio quello con il maggior numero di diamanti, oro massiccio e con acquamarina vostro con “soli” 16.000 €.
Passiamo ai regali abbordabili, ai doni fatti senza spendere tutta la tredicesima…Insomma diamo un’occhiata alle proposte più cool per questo natale da me personalmente provate in giro per centri commerciali nei giorni scorsi.
L’offerta abbonda, si va dai semplici telefonini che partono addirittura da 30 euro, alle fotocamere anche con 5, 6 megapixel da 90/100 euro. Confrontando le diverse offerte delle molte vetrine ho anche constatato (oltre alla presenza di Babbo Natale, vedi foto al lato) anche l’incredibile presenza di navigatori satellitari. Ho trovato, ad esempio, un NAVMAN ICN 330 GPS a poco meno di 200 euro e un bellissimo lettore MP3 con memoria da 1GB (questa volta senza diamanti e oro massiccio) a 60 euro circa.
Natale è sempre natale e se magari a gennaio guardando l’estratto conto della carta di credito vi renderete conto di avere speso davvero troppo in regali, regalini e regaletti…consolatevi pensando che, infondo, manca un anno al prossimo natale.
Auguri : – )

Daniele Decibel Bellini
www.decibelbellini.it

La calda estate dei VIP

Giugno 19, 2006 di decibelbellini

Una di queste, fresca innovativa e differente, è “radar news” sul quale ho il piacere di raccontare quello che, più o meno, mi accade nella vita di tutti i giorni, tra qualche intervista e qualche incontro “VIP”.

Facendo un rapido controllo alle foto scattate questa estate noto con piacere che ho avuto modo di intervistare molti personaggi e con alcuni di essi il feeling è stato immediato.

Come non raccontare dell’apertura dell’estate con Costantino Vitaliano, si, quello che credevate finito nel dimenticatoio. In realtà è vivo e vegeto (per fortuna) e continua a mietere vittime tra le sue centinaia di fans. Centinaia di ragazzine innamorate pronte a tutto per lui, che a cena mi confessa di avere anche una linea 899 che i fan possono chiamare per parlare con lui 24 ore su 24….

Calda estate un po’ per tutti, anche per i vip che hanno scelto il Magic world e il refrigerio nelle sue piscine, da quella con le onde a quella idromassaggio. E’ il caso ad esempio della bellissima Eva Henger che a giugno mi parla dei suoi mille progetti, dal disco (lasciandomi una copia da passare in radio) ad un film che sta girando in Puglia. Per la cronaca il film non è uno di quelli ai quali ci aveva abituato in passato ma una storia ben diversa con una parte recitativa impegnata.(Peccato!:-) )

Ah, che estate, una di quelle passate alla storia grazie al trionfo degli azzurri a Berlino che non passa inosservata nemmeno ai vip che incontro…Da Filippo Bisbiglia del grande fratello 6 ad Alessandra Pierelli (prossima reclusa dell’isola dei famosi) tutti mi hanno confessato una grande passione per il calcio e per la nazionale. A Luglio Ludmilla Radtchenko (con tanto di coscia azzoppata causa caduta dal motorino) mi racconta della sua esperienza americana “on the road” andata in onda su Italia uno e della lite con Carolina Marconi che a detta di Ludmilla “continuava a provocarla al punto di farla davvero arrabbiare…”. Della lite in tv non si è vista traccia ma si sa che le due si sono prese a capelli e sono dovuti intervenire gli autori del programma a dividerle. Botte d’estate.

Salvatore Angelucci, Francesco Arca, Luca Dorigo e la sua girl Amalia, Fernando (nuovo tronista di uomini e donne) sono solo alcuni dei personaggi che ho avuto modo di incontrare e con i quali ho scambiato più di qualche chiacchiera. Fabiano Reffe detto Fefè è quello che ha confessato ai nostri microfoni il “segreto” relativo al suo amico Lucio (anch’esso rinchiuso nella casa di Cinecittà nella sesta edizione) che tra qualche mese diventerà papà.

Prepariamoci, allora, perché nelle prossime estati, altri piccoli “grandi fratelli” sono in arrivo…

Daniele Decibel Bellini

www.decibelbellini.it

Napoli/Beirut andata e ritorno…

Aprile 22, 2006 di decibelbellini

“La storia di 7900 km in moto”

La nostra è stata una missione di pace, le rivolte e le tensioni che hanno coinvolto Beirut nel corso degli anni non ci avevano per nulla scoraggiati.
In realtà, l’obiettivo di percorrere un bel pò di km in medioriente preoccupava quasi tutti, ma la partenza da Roma era stata fissata e dovevamo raggiungere Beirut.
La notizia ufficiale della partenza ci è stata data solo qualche giorno prima, perché le ambasciate e i vari ministeri sconsigliavano di effettuare quel percorso. Eh si, il percorso…7900 km tra Italia, Grecia, Siria e Libano.
Sono partito con un gruppo di motociclisti che fanno parte dell’associazione “Moto for peace” con i quali siamo riusciti ad arrivare nei campi profughi di Sabra e Chatila (alle porte di Beirut), per consegnare due ambulanze, materiale sanitario e altri aiuti nei campi profughi.

A far parte del gruppo, composto da 9 moto, un Furgone e una Jeep di supporto, moltissimi membri della polizia di stato appartenenti all’associazione moto for peace, un medico, due operatori video e anche io, in qualità di “inviato” a seguito della carovana.

Quando ho saputo che stavano organizzando questa missione ho deciso subito di aderire, sono stato altre volte nei paesi di cultura islamica ma questa volta non l’ho fatto da semplice turista, ma per dare un apporto concreto.

Mi è piaciuta l’idea di viaggiare con “Moto for pece” perché grazie al fatto che eravamo in moto abbiamo potuto apprezzare maggiormente le comunità e i luoghi che attraversavamo, divulgando l’idea della amicizia e della solidarietà di cui noi ci siamo fatti portavoce non solo il Libano ma anche in moltissimi altri paesi della terra..

Molte sono state le difficoltà affrontate durante il percorso…Dalle strade innevate nel bel mezzo dell’Anatolia centrale, alle difficoltà meccaniche di alcune motociclette (la mia invece non ha perso un colpo! :-P )

Abbiamo constatato come la situazione, ad esclusione della Grecia, sia davvero precaria.

Siamo stati bloccati per almeno 8 ore al confine tra Turchia e Siria in una baraonda di camion, mercanti, uffici obsoleti e timbri che tardavano ad essere stampati sui nostri passaporti.
Magicamente, con l’aiuto di qualche banconota, tutte le operazioni doganali diventavano più celeri.

Abbiamo sentito la mancanza delle strade europee quando l’asfalto nel corso dei nostri lunghi trasferimenti era costellato di buche profonde. Anche le strade di Napoli mi parevano oro in confronto!

Aleppo, che è la capitale della cultura islamica, ci ha accolto con la sua cittadella antica di un fascino impressionante. Immancabile il “bagno turco” all’interno dell’hammam più antico della Siria che mi ha completamente rigenerato.
L’arrivo in Libano è stato festoso, moltissimi funzionari e giornalisti ci attendevano e abbiamo avuto il piacere di essere ospiti nel “paese dei Cedri” come se fossimo a casa nostra.

La capitale del Libano, Beirut, ha due facce. La prima è quella occidentale, alcuni la definiscono la Parigi del medioriente, con locali, discoteche, negozi alla moda e grandi alberghi. L’altra faccia invece è quella sofferente dei tanti, troppi anni di guerra civile, bombe e attentati.

Non troverete a Beirut un edificio che non sia stato colpito da un proiettile, non riuscirete a guadare altro che edifici foracchiati da scariche di mitra. In alcune delle foto che vi mostriamo in questo articolo, è palese la situazione che si vive in Libano.
Nonostante le sofferenze però, come detto, la gente reagisce e cerca in tutti i modi di vivere alla grande con boutique alla moda, negozi di cellulari e auto di lusso.

Il medioriente è una terra dai mille contrasti, io sono stato (in passato) anche in Israele, Palestina, Giordania e dalla mia esperienza di viaggio in quella particolare area, ho capito che sicuramente le difficoltà e le sofferenze patite da quelle popolazioni sono una grande ingiustizia.

Dal canto mio, insieme all’associazione, proprio in tale ottica, ho partecipato alla realizzazione di progetti di sviluppo, attraverso la sensibilizzazione della società civile e la raccolta di fondi necessari all’attuazione di questi programmi.

Stiamo lavorando già attivamente al progetto dedicato al sud america progetto che ci porterà, in sella alle nostre fidate motociclette, nel continente sudamericano!

E allora, se andrete in Libano apprezzerete il suono di queste parole:”aslan wa sahlan”*.

Daniele Decibel Bellini

Web: www.decibelbellini.it

Mail: info@decibelbellini.it

* letteralmente significa salve/benvenuto.